Il progetto della durata di un anno “Verso una baraccopoli di Mathare verde e pulita” è in fase di attuazione nella baraccopoli di Mathare in Kenya (villaggi di Mathare 1, 2, 3 e 4A), un insediamento urbano informale a Nairobi. Mathare è afflitta da un grave degrado ambientale, da un grave sovraffollamento, dalla mancanza di sistemi formali di gestione dei rifiuti e da un’elevata prevalenza di malattie trasmesse dall’acqua e legate alle condizioni igienico-sanitarie. L’area è vittima di scarichi abusivi di rifiuti, che intasano i sistemi di drenaggio, causano allagamenti localizzati durante la stagione delle piogge e favoriscono la proliferazione di vettori di malattie.
Il progetto si rivolge a 140 giovani locali vulnerabili (di età compresa tra i 18 e i 35 anni), ai leader della comunità e alle famiglie del posto. Si tratta di un’iniziativa globale di gestione dei rifiuti e di servizi igienico-sanitari comunitari, concepita per affrontare le crisi interconnesse della disoccupazione giovanile, delle condizioni igienico-sanitarie precarie e dei rischi ambientali.
Organizzazione e partner
L’iniziativa è commissionata e gestita da CADIS International, mentre le operazioni sul campo sono svolte a livello locale da CADIS Kenya. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Tzu Chi e realizzato in stretta collaborazione con l’amministrazione locale (come gli Uffici Ambientali di Mathare e il Capo del Villaggio) e i comitati giovanili locali.
Questo progetto costituisce un’estensione del progetto di gestione dei rifiuti attuato e completato nel 2025.
Obiettivi del progetto
L’obiettivo principale è quello di trasformare le condizioni di vita nella baraccopoli di Mathare in un ambiente più pulito, più sano e più sicuro, favorendo al contempo l’autosufficienza economica attraverso una gestione sostenibile dei rifiuti. Gli obiettivi specifici includono:
- La bonifica delle principali discariche abusive e lo sgombero dei sistemi di drenaggio intasati nei villaggi interessati, al fine di mitigare i rischi di allagamento e i rischi per la salute.
- La promozione di un cambiamento comportamentale in materia di raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti attraverso un’ampia campagna di sensibilizzazione della comunità.
- Istituire un sistema sostenibile di raccolta e riciclaggio dei rifiuti solidi guidato dai giovani.
- Creare opportunità di sostentamento sostenibile e reddito per 140 giovani locali attraverso attività di riciclaggio e gestione dei rifiuti.



Attività chiave
Il progetto ha una durata di 12 mesi ed è suddiviso in attività operative strutturate e consecutive:
- Sensibilizzazione e mobilitazione della comunità: Organizzazione di incontri iniziali di sensibilizzazione con gli anziani dei villaggi, i capi locali e i leader giovanili per instaurare un clima di fiducia e mitigare potenziali conflitti interni. Distribuzione di sacchetti per la raccolta differenziata e di materiale didattico alle famiglie per migliorare la separazione alla fonte.
- Formazione e sviluppo delle capacità dei giovani: organizzazione di seminari di formazione completi per i 140 giovani partecipanti, incentrati sulla gestione sicura dei rifiuti, sulle migliori pratiche di riciclaggio, sulla contabilità, sulla gestione dei dati e sulla risoluzione dei conflitti.
- Operazioni di bonifica ambientale: realizzazione di campagne di pulizia su larga scala per rimuovere i rifiuti solidi accumulati dai canali di drenaggio intasati e dagli spazi pubblici designati nei villaggi 1, 2, 3 e 4A di Mathare.
- Allestimento delle infrastrutture e delle operazioni: assegnazione degli spazi e ottenimento delle autorizzazioni ambientali necessarie in collaborazione con gli uffici della contea. Acquisto degli strumenti operativi essenziali (carriola, dispositivi di protezione individuale, rastrelli, pale e bilance) e creazione di centri di smistamento.
- Gestione ordinaria dei rifiuti e riciclaggio: Attuazione di un programma settimanale di raccolta dei rifiuti dalle abitazioni. Creazione di una struttura di smistamento in loco per il trattamento dei materiali riciclabili (plastica, metalli, rifiuti organici) e organizzazione della logistica per la vendita di tali materiali alle aziende manifatturiere.
- Registrazione dei dati e monitoraggio: Tenuta di registri giornalieri e settimanali delle raccolte, dei registri delle attività e dei libri contabili delle vendite per garantire la trasparenza e valutare il volume dei rifiuti deviati dalle discariche.
Risultati attesi
L’intervento della durata di 12 mesi è concepito per produrre un impatto ambientale immediato, creando al contempo un quadro permanente per l’occupazione giovanile:
- Ambiente urbano risanato: sistemi di drenaggio sgomberati e funzionanti, con una significativa riduzione dei rischi di allagamenti localizzati ed eliminazione delle discariche abusive a cielo aperto all’interno dei villaggi interessati.
- Riduzione dei rischi per la salute: una struttura urbana più pulita che porta a una diminuzione delle malattie legate alle condizioni igienico-sanitarie e di origine idrica (come il colera e il tifo), grazie all’eliminazione dei focolai di proliferazione di parassiti e agenti patogeni.
- Occupazione giovanile e mezzi di sussistenza: 140 giovani in condizioni di vulnerabilità sono stati inseriti attivamente nel mondo del lavoro, acquisendo competenze professionali e assicurandosi una fonte di reddito affidabile e indipendente, generata direttamente dalla lavorazione e dalla vendita di materiali riciclabili.
- Cambiamento comportamentale: maggiore consapevolezza della comunità, grazie alla quale le famiglie locali differenziano volontariamente i rifiuti alla fonte, con conseguente riduzione dei tassi di contaminazione dei materiali riciclabili e miglioramento della qualità dei materiali destinati al mercato.
- Strutture comunitarie rafforzate: comitati giovanili adeguatamente formati, in grado di gestire in modo autonomo la microimpresa di gestione dei rifiuti, tenere registri contabili precisi e coordinare le attività comunitarie.
Fattori di sostenibilità
La progettazione del progetto si concentra sull’autosufficienza e sulla sostenibilità a lungo termine oltre il periodo di finanziamento iniziale:
- Sostenibilità economica: il progetto è strutturato come una microimpresa basata sull’economia circolare. Mettendo in contatto diretto il gruppo di giovani con gli acquirenti commerciali di materiali riciclabili, il sistema genera entrate continue dalla vendita dei rifiuti, consentendo al gruppo di provvedere autonomamente alla manutenzione delle attrezzature, all’acquisto dei sacchi e al pagamento delle indennità ai giovani.
- Sostenibilità istituzionale: la forte integrazione con gli uffici ambientali della contea di Nairobi e con il capo locale garantisce che l’iniziativa sia conforme alle normative comunali, goda di sostegno politico e assicuri la permanenza istituzionale dei propri spazi operativi.
- Sostenibilità socioculturale: ponendo i giovani locali — spesso emarginati o vulnerabili allo sfruttamento politico — al centro della leadership, il progetto promuove un profondo senso di appartenenza alla comunità. Il trasferimento diretto ai giovani delle competenze relative alla gestione del progetto, alla risoluzione dei conflitti e alla gestione finanziaria garantisce che il quadro operativo rimanga guidato dalla comunità e duraturo.



